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Blogs (Tutte le sezioni)
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Presentazione a Roma dell'ultimo libro di Mauro Vasta |
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Scritto da segnalato da Titty Giglio
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Friday 29 February 2008 |
"Cinquantasette secondi prima di morire", un racconto di Mauro Vasta. Pubblichiamo con piacere (vedi locandina) la segnalazione della presentazione a Roma dell'ultimo libro di Mauro Vasta, calabrese di Lamezia Terme. "Cinquantasette secondi prima di morire è un racconto scritto tutto al presente, quasi come vivendo nel singolo istante, senza il primo, senza il dopo, un po' come la vita che forse non è altro che un continuo inanellarsi di tempi presenti, un po' come la morte che forse sarà il raccogliersi in un singolo istante di tutti quei tempi presenti in cui siamo stati davvero noi stessi" (Titty Giglio) |
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De Magistris non resterà solo ... |
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Scritto da Administrator
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Thursday 06 December 2007 |
Solidarietà per De Magistris
"La situazione degli uffici giudiziari calabresi è una situazione di estrema difficoltà: che in questo stato di cose il problema sia un magistrato che cerca di fare giustizia (…) è una cosa che mi stupisce. La Calabria ha bisogno di più attenzione, di più sensibilità, anche di più sostegno verso tutti coloro che stanno cercando di rendere un servizio alla collettività". Così il Procuratore Caselli ai microfoni del TG regionale della Calabria andata in onda nell’edizione pomeridiana di martedì 4 dicembre.
E già, perché il dramma di sempre della Calabria è che “incidenti di percorso” come quello di De Magistris non sono casi a sé stanti. Anzi, per dirla con Marco Travaglio, il “caso De Magistris”, come quello della Forleo, non … esisterebbe; «esiste il caso ben più generale e pericoloso, di un grumo trasversale di potere e poteri, non soltanto politici, che (…) hanno scelto le vicende della Calabria per sperimentare un nuovo tipo di rapporto [subdolamente criminoso] tra politica, economia, informazione e magistratura». E’ una dramma secolare quello della Calabria. E la Calabria, quella sana, quella vera, non può che essere grata a quanti, pur non “appartenendo” a questa Terra, condividono con i calabresi il disagio della non facile rassegnazione allo stato di abbandono in cui versa questa disgraziata regione, oltraggiata senza soluzione di continuità dalla prevaricazione di pochi inzaccherati faccendieri della politica, collusi senza alcun ritegno con spregiudicati faccendieri del mondo imprenditoriale e con quella sparuta, eppure efferata, schiera di criminali che deturpano da lustri l’immagine di questa povera Terra. Da qui il bisogno in Calabria di magistrati/uomini onesti e coraggiosi (“io la benzina ce l’ho in testa, non mollo …”) come Luigi De Magistris, che non si rassegna ai dictat al silenzio che gli provengono dagli organi centrali della magistratura, per aver fatto propri gli insegnamenti di magistrati onesti e coraggiosi come Falcone e Borsellino dei quali dobbiamo far tesoro di un messaggio illuminante: “bisogna liberarsi da questa catena feroce dell’omertà che è uno dei fenomeni su cui si basa la potenza mafiosa”. In tanti in Calabria, e fuori dalla Calabria, già lo fanno; un esempio da imitare ed incoraggiare, per esempio, sono i giovani locresi del movimento “e adesso ammazzateci tutti ”. E De Magistris non resterà più solo … |
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Ultimo aggiornamento ( Friday 07 December 2007 )
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Mons. Bregantini nel cuore dei Calabresi |
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Scritto da Administrator
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Sunday 11 November 2007 |
Mons. Giancarlo Maria Bregantini, trasferito a Campobasso su decisione del Vaticano, lascia Locri tra lacrime e rabbia  "Per obbedienza sono venuto e per obbedienza parto": così ai suoi fedeli Mons. Bregantini, che per 13 anni è stato vescovo di Locri ed per tanti anni è stato il punto di riferimento nella lotta alla criminalità e nel cercare la strada del riscatto sociale, fuori dai facili luoghi comuni e dalle generalizzazioni e criminalizzazioni. Di fronte al dolore manifestato dalla gente di Locri per la sua partenza, Bregantini dice che "é un reciproco dispiacere, perché obbedire non è mai facile e sempre eroico. Voglio però cercare di rasserenare gli animi, che molto di quello che ho insegnato loro è stato maturato insieme, con i giovani e con i collaboratori, cresciuti ormai fisicamente e spiritualmente. E, quindi, molte volte la mia voce era la loro voce, che io ho soltanto raccolto. Loro restano qui, ma hanno imparato un metodo, lo vivranno comunque e sempre intensamente e saranno quindi capaci, ne sono certo, di viverlo nella fede di Dio e con colui che verrà a sostituirmi". (Tratto da “MONS. BREGANTINI LASCIA LOCRI, LACRIME E RABBIA” di di Filippo Veltri, Ansa.it, 8-11-2007 ) (Vedi anche: “Brigantini, uno strano trasferimento” di Nuccio Jovene, aprileonline.info, 8-11-2007 ) |
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Ultimo aggiornamento ( Thursday 24 January 2008 )
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Scritto da Administrator
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Saturday 20 October 2007 |
Luigi De Magistris: un magistrato pulito, un cittadino onesto e coraggioso. La Calabria, quella vera, ha bisogno di uomini come lui. Non lasciamolo solo.  Luigi De Magistris, nel corso dell''intervista di Sandro Ruotolo trasmessa durante la trasmissione "Annozero" di Michele Santoro del 5 ottobre 2007: « L'essere soli fa un pò parte di questo mestiere, anche l'essere pronti a decidere nel momento del dubbio. In Calabria, dove ho deciso di venire a lavorare perchè è una terra che amo molto, avverto una profonda e per certi versi inquietante solitudine istituzionale. Invece per certi versi avverto un profondo senso di vicinanza della terra, cioè della Calabria, della sua gente, delle persone, di qualsiasi estrazione sociale, di qualsiasi estrazione politica. Già uno sguardo, una stretta di mano incoraggiano questo lavoro, ma non condizionano e non debbono condizionare in alcun modo, perchè le scelte di piazza sono pericolose per un magistrato che deve sapere andare anche contro la piazza. Però ci sono il coraggio, la forte sete di giustizia, la voglia di riscatto di questa terra e un'insoddisfazione crescente nei confronti dell'illegalità e dei poteri forti che gestiscono in modo anche illegale questa regione ». Guarda le videoclips della conferenza nell'aula del Parlamento Europeo
per la Giustizia e la Legalità in Calabria
A seguito della Sentenza del Csm del 18-01-2008, il Comunicato delle Associazioni Antimafia della Calabria: "Il Csm si è schierato con i poteri forti: ingiustizia è fatta" (da: “Il Quotidiano della Calabria” di Sabato 19 Gennaio 2008, pag. 5) «IL Csm, appesantito in maniera determinante dalla sua componente politica, con la decisione della sua sezione disciplinare di disporre il trasferimento di sede ed il cambio di funzioni giudiziarie per Luigi De Magistris ha scritto una delle pagine più dolorose e ingiuste della sua storia». A sostenerlo sono, in un comunicato, le associazioni antimafia della Calabria. «I componenti del Csm, presieduti dall’ex democristiano avellinese Nicola Mancino - prosegue la nota - anzichè dare un segnale di coraggio e di dignità istituzionale, hanno deciso di chinare il capo pavidamente schierandosi dalla parte dei poteri forti». «Quei poteri - è scritto nel comunicato - che De Magistris aveva inchiodato, per la prima volta nella storia della Calabria, alle loro immonde responsabilitàdi predoni e responsabili del latrocinio pluridecennale che aveva portato un fiume enorme di denaro nelle loro tasche, facendo scivolarela Calabria sempre più in basso nelle classifiche nazionali per disoccupazione, povertà, disperazione. Quei poteri forti che tramite alcuni rappresentanti giustamente inquisiti da De Magistris non hanno avuto remore a dire esplicitamente nelle loro losche telefonate che bisognava “farlo fuori”. E così oggi ingiustizia è fatta».
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Ultimo aggiornamento ( Thursday 24 January 2008 )
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