Aforismi

La scienza ci ha promesso la verità. Non ci ha mai promesso pace o felicità.

(Gustav Le Bon)

 
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Il Giornale di Viaggio di Daniela PDF Stampa E-mail
Scritto da Daniela Belén Fernàndez Laruffa   
Thursday 13 December 2007

Giornale di viaggio della gioventù calabrese marplatense

 

PRIMA PARTE: LA PERLA DEL MEDITERRANEO

 
FACENDO UN FILM A TROPEA

 

L' avventura è cominciata per i quattro giovani calabresi di Mar del Plata nella terra amata, la nostra bella Calabria.

Il primo ricevimento è stato a Tropea. Un amico calabrese che ci ha accompagnato da sempre al gruppo di giovani partecipando dei concorsi di poesia realizzato dalla gioventù l' anno scorso e facendo gli auguri per tutti gli eventi fatti nella nostra città, ci ha invitato a conoscere il suo paese d'origine: Tropea.

Il signore Antonio Cotroneo abita in Austria ma è nato a questo bel paese, oggi una delle città turistiche più belle della Calabria.

A Tropea, insieme a un gruppo di lavoro di Austria, sta facendo un film sulla sua vita, il suo paese d'origine, la Calabria e i lavori dei calabresi nel mondo. E qua siamo noi.

Siamo arrivati di mattina alla stazione, stanchi e un po' addormentati. Senza capire molto, una volta usciti dal treno ci aspettava il signore Cotroneo con le camere e microfoni. Una bella sorpresa!! Ha filmato il nostro arrivo, parlando con Antonio, le chiamate al telefono, facendo colazione, parlando lo spagnolo tra di noi, tutto il tempo, una forma diversa di filmare e fare documentali per conoscere a fondo le persone del film nel suo carattere naturale e cotidiano.

Noi ci abbiamo divertito molto. E il giro per la città non si è tardato molto.

Tropea è un comune di 6.914 abitanti della provincia di Vibo Valentia, tra i più piccoli c omuni d'Italia per superficie territoriale.

Nota località balneare sul mar Tirreno a sud-ovest di Vibo Valentia ed a nord di Capo Vaticano, ha un monastero di Francescani di notevole importanza e la Cattedrale Normanna del 1100. Di notevole interesse il centro storico, con i palazzi nobiliari del '700 e dell' '800 arroccati sulla rupe a strapiombo con la spiaggia sottostante. Interessanti sono i "portali" dei palazzi che rappresentavano le famiglie nobiliari; alcuni sono dotate di grosse cisterne scavate nella roccia, che servivano per accumulare il grano proveniente dal Monte Poro , e successivamente veniva caricato tramite condotte di terracotta sulle navi che erano ormeggiate sotto la rupe di Tropea. Da visitare inoltre il museo privato degli antichi mestieri di Calabria e delle macchine automatiche. I negozi di Tropea vendono tantissimi prodotti tipici e artigianali dei comuni limitrofi, tra cui la cipolla rossa , la nduja di Spilinga,il formaggio Pecorino del Poro , l'olio extravergine d'oliva e vini . Di notevole importanza anche l'artigianato locale, come i manufatti in terracotta .

Per noi, è stata la prima impressione della Calabria, perché siamo usciti da Roma ieri. Vedere quel paese, piccolo, con le strade stretti, i balconi, la gente camminando, gli artesani, conoscendo i cibi tipici calabresi esposti nelle fiere, guardando l' architettura antica, medievale, le mure di pietre, le donne lavando i vestiti fuori casa, visitando la cattedrale e le chiese dove abbiamo conosciuto la storia della madonna, l' antico forno dove si faceva il pane, salutando a tutti mentre camminavamo, e un paesaggio meraviglioso...il mare.

Trasparente, sorprendente, che ci lasciava vedere dentro la sua anima, profondo, immenso, vivo, affascinante, tra le roccia e un castello.

Non ha passato un secondo più che già stavamo nella spiaggia. L' esperienza di toccare il Mediterraneo per prima volta, sentire l' acqua calda, vedere le roccia nel suo profondo corpo, è stato incancellabile. Ma il giro doveva continuare, il mezzogiorno si avvicinava...

Camminare sulle pietre delle spiagge non è tanto facile, nemmeno per arrivare alla casa dove dovevamo mangiare avendo tanta fame!! Ma lo abbiamo fatto.

Il clima caldo, faceva bruciare le strade, la casa che ci aspettava, era di fronte al mare, e noi con voglia di mangiare qualche cibo tipico calabrese.

Abbiamo capito che in Calabria si mangia, e troppo...il cibo troppo piccante e l' antipasto il più lungo della storia dei cibi. Le bruschette, i formaggi, il pane al forno, il prosciutto cotto, tutto quello soltanto per cominciare? E dopo...la pasta! Buonissima! E finito? Frutta? Caffè freddo? Basta!!

Dopo mangiare, troppo voglia di dormire ma abbiamo fatto il film. Pensavamo di farlo di fronte al mare ma il sole bruciava troppo e siamo rimasti nella casa. Come la prima volta, già un po più abituati alle camere, abbiamo creato una conversazione troppo bella tra tutti, raccontando la nostra esperienza in Italia, le nostre radici, il nostro lavoro con i giovani calabresi di Mar del Plata ma Antonio voleva focalizzare il film dicendo che si sentiva straniero dentro il suo proprio paese.

Tropea, qualche anni fa, è diventata una città turistica. Ma quello è parte dell' evoluzione e si deve sentire bene ed orgogliosi i tropeani di quel passo che hanno dato non solo per la Calabria, per l' Italia, anche per il mondo come uno dei luoghi più belli del sud Italia.

Ma alcuni non si sentono dentro di quest' evoluzione, si sentono fuori, non come parte del progresso,

vedono il paese antico pieno di turisti, negozi, restauranti, alberghi...Ma noi abbiamo sentito che l' amore per il paese, i costumi, la lingua, le strade, la storia, la gente, quello non cambia, e non cambierà mai.

Il film è stata una buon' esperienza per noi, aver parlato con Antonio e aver fatto parte di questo documentale troppo interessante per i calabresi di Calabria e fuori la Calabria. E speriamo che si possa mostrare anche nella nostra città con un grande esito.


SECONDA PARTE: LA CITTA DI SAN FRANCESCO

 

1° MEETING GIOVANILE NEL MONDO A PAOLA "SAN FRANCESCO NON HA CONFINI"

 

Nervosi, impazienti, contenti...arrivare alla città di Paola era arrivare al nostro sogno, al nostro obbiettivo di viaggio.

Partendo da Tropea la mattina presto del 27 agosto siamo arrivati alla stazione di Paola in poche ore. La signora Assunta Orlando, amica della Gioventù Calabresa Marplatense e organizzatrice di tutta quest'esperienza, era ansiosa per il nostro arrivo.

Alla stazione ci aspettavano i giovani di Paola e Nuccia. In pochi minuti di averci incontrato e salutato, eravamo in macchina facendo un giro per la città.

A pochi passi dalla stazione è il mare. Aldo e Francesco ci hanno mostrato con orgoglio la sua città: la piazza, la fonte, la porta antica della città, il lungomare, i monumenti. Con i ragazzi di Paola, dal primo momento, abbiamo fatto un bellissimo rapporto. Loro erano contenti della nostra visita, un po' strana e da così lontano, e per noi, un emozione molto grande conoscere la città del nostro Patrono e molto felici del loro ricevimento.

Dopo bere qualcosa fresca al bar, il Sindaco ci aspettava. La riunione è stata molto gradevole. Noi abbiamo raccontato del nostro lavoro in Argentina, dei festeggiamenti dei 500 anniversario di San Francesco di Paola a Mar del Plata e il signore Sindaco ci ha ringraziato per la nostra visita e ci ha dato dei libri, un video ed informazione sulla città di Paola e di San Francesco.

Facendo un giro per il Municipio, abbiamo visto delle fotografie del sentimento che c' è per San Francesco di Paola nel mondo, e la signora Assunta ci ha mostrato il luogo dove si è realizzato il 1° Incontro Mondiale di Giovani Calabresi.

Il mezzogiorno era vicino, e noi già abituati a mangiare e molto nella bella Calabria, siamo andati tutti insieme in ristorante. Non era già sorpresa per noi: l' antipasto, primo e secondo piatto, il dolce, il caffè, tutto veramente buonissimo. Ma quello che sì è stata veramente una sorpresa... come mangia Aldo! Mamma mia! Se lo portiamo in Argentina non avremo più mucche da esportare e quello sarebbe un grave problema! Ed è così magro... Ci abbiamo divertito molto con i ragazzi, loro ci hanno insegnato qualche frase in dialetto calabrese, noi qualche parola in spagnolo, e così poco a poco abbiamo scambiato culture ed esperienze, e senza saperlo, da quel momento nasceva una bell'amicizia che, sicuramente, non si perderà mai.

Nel pranzo, ho parlato per telefono con Debbie, la ragazza del Venezuela che dopo tanto tempo di scriverci per internet, finalmente ci incontreremo. San Francesco non ha confini... E ho parlato anche con il signore Donato Mazzei di Fuscaldo che con molta allegria del nostro arrivo ci aspetta nella sua città.

L' albergo San Francesco, con una bellissima vista alla città, in collina, ci portava in pochi minuti al Santuario. Grazie ai Padri Minimi per l'ospitalità!

Dopo conoscere Debbie in persona, e la ragazza degli Stati Uniti, Angela, siamo andati tutti insieme al Santuario, per ringraziare a San Francesco di essere là, di accompagnarci sempre nel nostro camino ed elevare una preghiera per tutti quelli che non hanno potuto viaggiare.

L' emozione che è stato per noi essere al Santuario, dentro la chiesa, vedere l' immagine di San Francesco più viva dentro di noi che mai, una sensazione che non si può descrivere.

Siamo stati dentro il Santuario, abbiamo visto ogni angolo, ogni fermata, ogni albero, ogni scala. Un fiume dentro che lo divide, il vento caldo che ci accompagnava, molti alberi, e San Francesco là, insieme a noi.

C' è una nuova chiesa ma in quel momento era chiusa. Abbiamo fatto alcune fotografie e un bel video. Era tardi. Siamo andati in albergo, l' altro giorno era il giorno più importante di questo viaggio,

il Meeting e la nostra presentazione in Calabria. Ma prima di andare a letto, siamo andati tutti insieme a Fuscaldo, vicinissimo di Paola, per conoscere il signore Donato Mazzei e la sua città. Siamo stati in una feria e ci ha ricevuto anche il Sindaco di Fuscaldo con il quale abbiamo condiviso alcune parole e la cena. Donato era molto felice con la nostra visita, anche noi...

Il ritorno è stato presto. Ma abbiamo fatto una bella visita.

Ci siamo alzati presto. Era il giorno del Meeting. Abbiamo preparato delle belle fotografie di ogni evento della Gioventù Calabresa Marplatense e un bel discorso scritto. Ma tutto si è perso nelle mie valigie quando sono appena arrivata a Roma. Senza le fotografie, senza il discorso. Eravamo un po' nervosi. Di mattina presto, grazie a mamma e alcuni contatti d' Argentina che mi hanno potuto inviare la presentazione delle fotografie per la mail, siamo andati con Aldo nel motorino per scaricarlo e poter mostrarlo. Dopo andare e ritornare alcune volte, lo abbiamo potuto fare. Grazie Aldo!

Il Meeting aveva cominciato. Nel tavolo principale erano seduti i Padri Minimi, il segretario del Movimento Giovanile Paolano e alcuni integranti, il portavoce dell'evento e gli invitati.

L' evento ha cominciato con un bel video di San Francesco di Paola e il suo 500 anniversario. Dopo i discorsi di Deborah del Venezuela e Angela degli Stati Uniti, ho parlato io. Cosa dire? Soltanto parlare col cuore, guardando agli occhi di ognuno che erano seduti di fronti a me, senza leggere niente, trasmettere i nostri sentimenti e mostrare il nostro lavoro, il nostro sacrificio e poter dire con parole quanto è importante la Calabria per noi, i giovani calabresi all'estero, specialmente per ognuno di noi che eravamo là vivendo quel viaggio incancellabile tanto per Monica, per Martin, Gabriella ed io.

Mi sono seduta, mentre i giovani di Paola stavano provando il cd con le nostre fotografie e mi presentavano, io ho visto i miei amici, giusto di fronte a me. Ho visto la faccia di Gabi, i suoi occhi...pieni di lacrime. Con molta forza, ho cominciato a parlare. Con un bel sorriso e molto orgoglio del nostro lavoro, ho presentato alla Gioventù Calabresa Marplatense e il Circolo Calabrese Marplatense. Ma le forze si sono persi per alcuni secondi, Gabi piena di lacrime ed io, più sensibile, ho cominciato anche a piangere. L' emozione di vedere tanta gente, di essere a Paola, di mostrare alla Calabria il nostro lavoro, il nostro gruppo, è stato emozionante, veramente emozionante. Dopo tanto tempo di sognarlo, di pensare: come sarà? Come ci sentiremo? Tutte quelle domande con le risposte in quel preciso momento, e le lacrime, di felicità, non hanno mancato nei nostri visi. L' applauso di tutti e gli sguardi di emozione, mi ha dato la forza necessaria per continuare il discorso.

Ho parlato del lavoro dei 28 anni del nostro Circolo Calabrese Marplatense, tutte le sue attività e dentro quest'importante istituzione noi, i giovani. Dal 2 settembre 2005 fino ad oggi ho mostrato il nostro lavoro attraverso le fotografie. Era presente nell'evento il Dott. Giosuè Dragone della Regione Calabria e per noi è stato un vero piacere rincontrarlo dopo un' anno e poter sentire la sua emozione con le fotografie e le nostre parole e dire un' altra volta: i calabresi all'estero siamo presenti! Calabria sempre presenti!

Con alcune lacrime di più, quei minuti per noi saranno sempre nei nostri cuori.

Il Meeting è continuato. Dopo alcuni discorsi e ringraziamenti, abbiamo fatto una bella fotografia con tutti i giovani calabresi. Abbiamo conosciuto oggi quasi tutto il Movimento Giovanile Paolano che veramente è un esempio di lavoro per tutti noi, hanno lavorato moltissimo per fare questo meeting, senza di loro sicuramente non si avrebbe potuto fare molto.

Silvio Sanginetto, il presidente del Movimento, ha fatto la chiusura dell'evento con le sue parole, il lavoro del suo gruppo e i ringraziamenti.

E una sorpresa per tutte le donne...un maso di rose per tutti noi. Che bel presente!

Finito il Meeting ci aspettava il signore Armando Orlando, del Municipio di San Mango d' Aquino il nostro prossimo incontro e scambio con i giovani. Ci abbiamo conosciuto dopo due anni di scrivere le mail, e combinato per andare al suo paese. Ci ha mostrato dei giornali con la nota della nostra visita e altre riviste.

Dopo una mattina di emozione, lacrime, sentimenti, amicizia e sogni, ci meritavamo mangiare un po'.

Siamo andati tutti insieme a un bel ristorante di Paola e ci abbiamo divertito molto. I giovani di Paola hanno assaggiato il "mate" argentino che, sinceramente, non vi è piaciuto molto. Abbiamo parlato tanto e divertito molto tutti insieme che volevo che il tempo non si passi tanto veloce.

Dopo mangiare, spiaggia. Dopo spiaggia, messa. Siamo stati presenti in una messa nella nuova chiesa di Paola. Con emozione e nuove lacrime abbiamo sentito le parole del prete, guardando l'immagine di San Francesco con gli occhi fissi e l' anima piena.

La cena la abbiamo condiviso con il presidente di I.S.CA.P.I. (Istituto Superiore Calabrese di Politiche Internazionali). Il contatto è stato fatto dall'Argentina grazie alla Rete di Imprenditori Calabrese del Mercosur cui presidente è il signore Arturo Curatola. Il Dott. Salvatore La Porta ci ha invitato a cena e abbiamo parlato dei progetti futuri tra ISCAPI e la Rete di Giovani Calabresi nel Mondo che è nata dentro il nostro gruppo. Ho sentito per la prima volta che i giovani calabresi all'estero possiamo avere una possibilità, una mano, un camino. Ho sentito che non saremo più isolati dalla Regione Calabria e spero con tutte le mie forze di poter compiere i progetti pensati per noi, i giovani fuori della Calabria, e fare finalmente il ponte tra la comunità calabrese all'estero e la propria Calabria.

Ma la sera non era finita là. Sono venuti al ristorante i giovani di Paola per portarci al lungomare.

Tantissimi giovani erano in quella sera. Siamo andati a ballare in discoteca, abbiamo mangiato un gelato e siamo stati per alcune ore tutti insieme. L' allegria che ci irradiano quei giovani è unica.

L' ultimo giorno a Paola. Con tutto quello che avevamo fatto, sembrava essere da settimane.

Nell'ultimo giorno Nuccia ha pensato di portarci al Museo dell'emigrazione calabrese in Silla. Un'esperienza nuova per tutti.

Il museo, con forma di nave, aveva delle fotografie dei calabresi che sono andati a fare l' America, i nostri nonni. Dal primo tempo d' emigrazione fino all'ultimo. Ci mostrava come hanno viaggiato, le condizione per vivere, come sono stati ricevuti in America, il progresso di alcuni, le malattie di altre.

Tanta morte, i condizioni non umani di viaggio, le differenze tra il primo e la seconda classe, le nave sparite nel mare, i calabresi che non sono arrivati mai, i calabresi che non sono ritornati mai... Tutto quello nelle fotografie. Per noi, è stato molto duro leggere quelle parole, vedere le fotografie vere, perché ci mostrava la storia dei nostri nonni e ci abbiamo immaginato e pensato: in che parte di tutta questa storia è il mio nonno? E per i giovani di Paola una nuova esperienza e conoscenza. In Italia non si parla dell'emigrazione, si scappa, come un tempo cancellato. Ma ha esistito, e oggi il frutto di tutto quel sacrificio, dolore e morti, siamo noi, i nipoti, la quarta generazione, i figli, che diciamo presenti in ogni momenti, per non dimenticare mai quella storia e non far dimenticare che i nostri nonni hanno fatto l'America senza lasciare il suo amore per la sua amata Calabria. In quel momento, i giovani di Paola hanno capito le nostre lacrime.

Non solo le fotografie erano nel museo, anche alcune video, musica e un computer per cercare a tutti gli emigrati. Per me, una sorpresa che mi ha colpito il cuore. Ho incontrato al mio bisnonno, Salvatore Laruffa. Ho visto le sue caratteristiche personali, la sua età, il nome della nave e il nome del porto di arrivo. E un dettaglio: 2° classe.

Il mio bisnonno è arrivato in Argentina per progressare, per scappare della guerra e la fame, ma come sicuramente tanti calabresi, non ha avuto quella fortuna. La sua malattia lo ha lasciato morire giovane. Ma il legame continua fino a questi giorni grazie alla mia mamma, e continuerà con i miei figli per sempre.

Grazie Nuccia per averci regalato una parte della nostra storia.

I giganti della Silla ci aspettavano. Abbiamo visitato quei alberi millenari respirando l' aria pulita in un giorno caldo ma bello. Abbiamo fatto un piccolo giro e alcune foto molto divertenti.

Per pranzo, siamo stati invitati per la famiglia di Angela, la giovane calabrese degli Stati Uniti.

Abbiamo mangiato molto, veramente, e assaggiato dei prodotti tipici calabresi: la ricotta, la mozzarella in fette, il prosciutto cotto, i formaggi, le bruschetta, la pasta, i funghi, il vino. Il padre di Angela ci ha regalato le sue parole, il suo ringraziamento e il sentimento che ha per la Calabria. Ha parlato Aldo, in nome del Movimento Giovanile Paolano, ha trasmesso la sua allegria e felicità di averci conosciuto e con l' idea di poter rincontrarci in un altro momento negli Stati Uniti, nel Venezuela o nell'Argentina, per continuare l' amicizia e il contatto come un solo gruppo: i giovani calabresi nel mondo.

Ho sentito la necessità anche di esprimere alcune parole, non potevamo credere, era il finale. Le lacrime...più lacrime...ma adesso di tristezza perché i giorni a Paola sono stati incancellabili per noi e non volevamo che quello finisca così presto. Ovviamente Gabi mi ha accompagnato nel pianto...Ma anche lacrime di ringraziamento, di felicità, di guardare indietro e pensare in ogni momenti vissuti a Paola. Ho trasmesso anche il sentimento di non finire questo rapporto e che il ponte finalmente funzioni tra di noi, questo è stato soltanto l' inizio.

Dopo abbracciare Angela e dirle un "ci vediamo tra poco" siamo ritornati.

I giovani di Paola ci hanno preparato il ricordo più bello per finire i nostri momenti a Paola: un falò in spiaggia.

Il fuoco rappresenta i momenti vissuti nella città di San Francesco. Il fuoco che ci ha fatto brucciare le nostre pelle con l' emozione e i sentimenti. Il fuoco, la luce nella notte, la speranza dentro di noi. Un fuoco che nemmeno le lacrime potrà spendere mai.

Grazie Assunta. Grazie giovani di Paola. Grazie Padri Minimi. Grazie Donato Mazzei e sindaco di Fuscaldo. Grazie Sindaco di Paola. Grazie Angela. Grazie Deborah. Grazie a tutti i presenti nel Meeting. Grazie San Francesco di Paola per quest'opportunità e per essere con noi dentro i nostri cuori.


 TERZA PARTE: UN PICCOLO PAESE IN MONTAGNA CHIAMATO…  SAN MANGO D' AQUINO

 

"Prima edizione del Progetto Pilota di Promozione Culturale del Patrimonio Demo-Etno- Antropologico"

 

Sebbene i giorni a Paola volevamo che non finiscano mai, il nostro viaggio doveva continuare.

Nel 1° Meeting di giovani calabresi avevamo conosciuto giá al Signore Armando Orlando, del Comune di San Mango d' Aquino e un amico della Gioventù Calabrese Marplatense che é stato con noi via mail da quando il gruppo é nato. Il signore Armando ha viaggiato specialmente a Paola per conoscerci, ascoltare la nostra presentazione e preparare la nostra partenza da Paola.

Il lunedí, ben presto, ci siamo alzati e dopo fare colazione nell' albergo "San Francesco", abbiamo aspettato alla gente di San Mango d' Aquino per partire da Paola. Minuti dopo, il signore Armando Orlando insieme a un altro signore del Comune, Antonio Chieffalo, si sono presentati nell' albergo e con molta nostalgia i giovani di Mar del Plata lasciavano indietro i momenti vissuti a Paola, adesso tutti dentro il nostro cuore.

In due macchine separati, cominciava la nostra avventura in questo paese sconosciuto, ma aspettato e diffuso da tempo.

Il viaggio non é stato lungo, prima di arrivare a San Mango d' Aquino abbiamo lasciato a Debbie nel suo paese, Amantea, e ci abbiamo detto un "a presto!" con questa ragazza venezuelana che abbiamo fatto un` amicizia forte e condiviso momenti a Paola incancellabili per tutti.

Il paessaggio cambiava molto... lasciavamo dietro il mare entrando nel cuore della montagna.

Dopo una lunga chiaccherata in macchina, conoscendoci di piú con Armando, siamo arrivati in albergo, un bellissimo agriturismo con una vista meravigliosa della montagna.

Ci ha ricevuto con molta allegria, Gianluca e tutto il personale dell' agriturismo. Dopo aver visto le camere e conoscere il posto, ci siamo seduti in tavola per degustare, o continuare a degustare, la buonissima cucina italiana.

Che fortuna!!! Ci hanno preparato un po' di carne!!! Dopo tanto tempo di nemmeno vederla!! Beh..carne di maiale, molto buona! Ma come la carne argentina non esiste! Ben all' italiana, l' antipasto con i formaggi, la ricotta, le bruschette, l' insalata, di tutto! Giá pieni soltanto di provare tutte queste cose, é arrivata la carne e dopo il dolce, Pienissimi...a letto! A dormire un po', dopo un viaggio lungo e una giornata agitatta. Alle 7

nel Municipio ci aspettava il Sindaco di San Mango d' Aquino per darci il benvenuto.

La nostra visita era inclusa dentro la "Prima edizione del Progetto Pilota di Promozione Culturale del Patrimonio Demo-Etno-Antropologico", un intenso programma di scambi finalizzati allo sviluppo di specifici progetti di cooperazione con le comunità di emigrati residente all' estero. "Lo scopo -come ha avuto modo di affermare il coordinatore del progetto, Armando Orlando, - è stato quello di stabilire un ponte tra i cittadini rimasti e quelli emigrati, coinvolgendo i figli di emigrati di terza o quarta generazione, allo scopo di far loro conoscere la terra di origine e diffonderne così gli usi, i costumi, la storia e le tradizioni, con tutto il patrimonio di valori che ne deriva ".

Dopo di dormire un po', in quel posto tranquillo che trasmette pace circondato di uccelli, alberi e tutto il paessaggio della montagna, ci siamo alzati e preparati per la visita al Municipio.

Ci hanno ricevuto di una maniera splendida, con molto rispetto ed attenzione.

Dentro la sala consiliare, ci siamo presentati, ognuno, abbiamo presentato al Circolo Calabrese Marplatense e dentro quest' associazione il lavoro nostro, dei giovani calabresi.

Alla fine della riunione abbiamo ricevuto, dal sindaco Vincenzo Buoncore, affiancato dal vicesindaco Antonio Chieffallo e dagli assessori Ferlaino, Colosimo ed Epifano, una targa ricordo.

Dopo alcune fotografie e preparare l' incontro per domani con i giovani di San Mango, siamo andati a passeggiare un po' per il paese. Siamo andati a un bar, abbiamo conosciuto altri amici sanmanghesi come Franco e la giornalista che ci ha fatto la nota per il sito web del paese, abbiamo parlato un po', mangiato un buonissimo gelato e dopo...a dormire. Domani presto doveva andare a casa di Armando per organizzare tutto per la riunione del giorno dopo.

Dove sono tutti? Addormentati? Che ore sono? Le 8 di mattina!! Ed io voglio uscire dal agriturismo!! Sono state le mie parole all' altro giorno di mattina quando ho visto che l' agriturismo era chiuso ed io non potevo uscire di lá. Nemmeno sapevo dove dormivano gli altri, cosí, di una maniera un po' avventurosa e con l' aiuto di Franco...ho potuto uscire dal agriturismo. Sono andata a casa di Armando Orlando, che abitava a Falerna, un paese vicino, per preparare l' incontro della sera. Ho conosciuto la sua bellissima famiglia e abbiamo finito di fare tutto il lavoro. Con la sua figlia, Elena, siamo andati in centro a comprare qualche vestiti per completare la mia valigia...che era vuota dal giorno che siamo arrivati a Roma, noi... non le mie valigie.

Mentre noi eravamo a Falerna, i ragazzi sono restati a San Mango e anche hanno comprato qualcosa di ricordo. Ci siamo riuniti tutti a pranzo.

Non solo noi abbiamo assaggiato la cucina italiana, i nostri nuovi amici sanmanghesi, con molto coraggio e fiducia in noi, hanno assaggiato...il nostro MATE. Credo che é stato uno dei momenti piú divertenti di quel giorno, vedere le faccia dopo di assaggiarlo, alcuni lo guardavano con molta attenzione o meglio dire..con un po' di paura. Per sorpresa nostra, sebbene alcuni dopo assaggiarlo hanno deciso di non farlo mai...ad alcuni ci ha piaciuto, e molto.

Cleto ci aspettava.

Arriviamo in macchina insieme a Armando e le ragazze di San Mango, Elena ed Elena.

Prima di arrivare a Cleto ci hanno fatto una sorpresa. Abbiamo fermato la macchina, ci abbiamo avvicinato alla strada e guardando dentro il valle abbiamo visto San Mango d' Aquino, intero, da lontano. Bellissima vista e paessaggio.

Continuamo il viaggio a Cleto, questo antico borgo con tracce bizantine e medievali, arroccato a 200 metri sopra il livello del mare, cui centro storico fino ad oggi ha mantenuto intatto il suo fascino di storia e vita contadina.

Salendo per pittoreschi vicoli abbiamo incontrato antichi palazzi con piccoli giardini e sulla sommità del monte troneggiano i resti del grande castello con le sue imponenti torri. Le fotografie insieme a tutta questa storia erano indispensabili.

Camminado sotto le ruine e ascoltando al signore che ci accompagnava, un paesano di Cleto che sapeva tutta la storia e ci trasportava con le sue parole a quel tempo antico.

Ma l' incontro con i giovani sanmnaghesi al Municipio era quello che doveva continuare. Salutando Cleto, e tutta la sua bellissima gente, siamo andati diritto ad organizzare l' evento.

Abbiamo avuto la bellissima notizia che i ragazzi di Paola, i nostri amici già, venivano a San Mango d' Aquino per accompagnarci e viaggiavano specialmente per condividere più momenti insieme a noi. E come hanno raccontato loro: "Quattro coraggiosi giovani del Movimento Giovanile Paolano decidono di andare a trovare i 4 ragazzi argentini in piena ospitalità a San Mango d'Aquino. Arrivare lì non è stato cosa semplice ma ne è valsa sicuramente la pena".

Tutti riuniti giá, i ragazzi di Paola, alcuni integranti del Municipio del paese, e pubblico in generale, abbiamo cominciato a mostrare il nostro paese e il nostro lavoro dentro la comunità calabrese di Mar del Plata. Sebbene non si sono avvicinati molti giovani di San Mango all' evento, a tutti i presenti ci ha piaciuto molto le fotografie e hanno conosciuto, profondamente, il lavoro e sacrificio di due anni insieme a tutto il gruppo che é la Gioventù Calabrese Marplatense.

La cena l' abbiamo fatto tutti insieme al Agriturismo Vuda. Eravamo piú di venti personi. Ci ha accompagnato il signore Armando Orlando con la sua figlia e amica, il signore Vice Sidaco Antonio Chieffalo, i quattro ragazzi di Paola, i ragazzi del Agriturismo e noi...veramente una tavola piena di amici, cibo ed allegria.

Sebbene di ragazzi di Paola (Silvio, Alberto, Francesco e Aldo) avevano mangiato qualcosa prima di cenare...erano sazi, meno...Aldo!! Come mangia Aldo!!

L' idea di Antonio era dopo cenare, andare a Pizzo ad assaggiare il gelato più buono di tutta l' Italia. Ma, abbiamo parlato tanto, tanto che erano le 2 di mattina ed ancora eravamo al Agriturismo. Ma i coraggiosi giovani insieme ad Antonio che voleva farci conoscere Pizzo, siamo andati di notte a questo posto molto particorale.

Come quasi tutti i paesi di Calabria, c' era un castello bellissimo, illuminato per l' oscuritá della notte, e dalla piazza, in alto, potevamo vedere parte della città di Pizzo e le sue spiaggie. Sebbene non c' era un anima nella strada, la gelateria era aperta e davvero, é valsa la pena arrivare a quell' ora e restare quel tempo a Pizzo, perchè il gelato era buonissimo!!

Sono gelati artigianali, la specialità a Pizzo é il famoso "tartufo".

Abbiamo visitato insieme la Piedigrotta. Qualcuno l' ha definita come la massima espressione dell' arte religiosa popolare del Sud Italia. È interamente scavata nelle rocce turfacee che si spingono fin sulla riva del mare in una località detta "La Madonnella" a circa 1 km. A nord di Pizzo. Gli interni sono tutti di tufo, sia le pareti che il pavimento. Anche i gruppi scultorei che l'arredano sono stati scolpiti direttamente sul tufo.

Veramente...meraviglioso.

Che ore sono? Quasi le cinque di mattina!! Mamma mia!! Silvio già mi guardava e voleva ritornare, ed eravamo tutti un po` stanchi, un giorno abbastanza lungo...ma bello, bellissimo!

Ci abbiamo detto un "a presto!" con i ragazzi di Paola che si, sicuramente in questo viaggio, non ci vedremo più. Un po' triste per lasciare indietro tantissimi momenti indimenticabili come quelli vissuti a Paola e San Mango, siamo ritornati nel Agriturismo per passare l' ultima notte in questo bellissimo posto.

Pensando di arrivare…rilassarci…e soltanto dormire e dormire...ci hanno suonato alla porta.

Chi è? I ragazzi dell` Agriturismo...ci avevano preparato una festa in terrazza per la nostra partenza. Eh beh! La notte doveva continuare!!

E così i momenti a San Mango finivano da poco...

(Ore dopo...) Moni, Gabi!! Che ore sono? Mi sono addormentata!!!!! E Gianluca dov'è che doveva portarmi a Cosenza?? Se n'è andato!! O...no... si è addormentato uguale a me!! Per fortuna, siamo partiti insieme e mi ha lasciato a Consenza dove doveva incontrarmi con il presidente dell' Istituto Calabrese di Politiche Internazionale, il signore Salvatore La Porta, che mi aveva offerto la possibilità di studiare la lingua italiana in un corso per stranieri di un mese.

Prima di partire ho salutato i miei amici, sebbene erano molto addormentati. Per me, il viaggio con loro arrivava alla fine. Martin, Moni y Gabriela continuavano il viaggio in ricerca delle sue radici perchè dopo San Mango andavano a i loro paesi d' origine: Maropati, Rosarno e Reggio Calabria, respettivamente.

Un' etapa di questo viaggio é arrivato alla fine, e un'altro si avvicinava.

Ciao San Mango!! A presto!!

Ringrazio a tutta la comunità di San Mango d' Aquino per il ricevimento, al Sindaco di San Mango per invitarci a conoscere il paese e darci uno spazio per presentarci e far conoscere il nostro lavoro e il nostro paese, al signore Armando Orlando per organizzarci il nostro soggiorno nel paese già da tempo prima di partire, all' Assessore alla Cultura il signore Antonio Chieffalo, alla gente del Agriturismo Vuda, e a tutti i ragazzi che si sono avvicinati a salutarci e conoscerci.

Invito a tutti a conoscere questo posto magnifico nel cuore della montagna, perchè si incontreranno con i migliori servizi turistici, con gente bellissima e ricordi che porterano per sempre nel cuore.

Ultimo aggiornamento ( Thursday 13 December 2007 )
 
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